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Vertical Monte Cimone

Categoria: Verticali
Area geografica: Trentino Orientale (Monti di Trento)

Partenza/Arrivo: Caldonazzo
Lunghezza:
11,80 km
Dislivello positivo:
1.091 m
Difficoltà (CAI-SAT): E

Panorama verso la Valsugana PB010076

Itinerario L'ITINERARIO

A pochi minuti da Trento proponiamo una salita particolarmente impegnativa che in 1000 metri di dislivello positivo attraversa un mondo selvaggio ed inconsueto, dove incontrare gruppi di camosci non è infrequente.
La solitudine dei boschi e delle creste percorse contrasta con la sottostante Valsugana ed i vicini laghi di Caldonazzo e Levico.
Stretti sentierini si alternano a ripide salite in ampio bosco sino a giungere alla croce di vetta che "stranamente" si trova immersa nella zona boschiva.
La discesa proposta segue poi il sentiero n. 222 che nel tratto intermedio viene abbandonato per intraprendere uno splendido percorso panoramico. Questo, con scalette e numerosi ponticelli, ci riporta su tranquilla strada forestale: in questa parte del percorso splendide saranno le visuali sulla Vigolana e sul lago di Caldonazzo.
Come detto, percorso "vertical" impegnativo per la continuità delle sue ripide salite che saprà però regalare sensazioni rare in un mondo dove trovare pace e silenzio diventa sempre più difficile.


Galleria fotografica GALLERIA FOTOGRAFICA

 

Partenza PARTENZA

All'uscita sud dell'abitato di Caldonazzo, in direzione Lochere - Monterovere, appena attraversato il ponte sul Torrente Centa, la strada principale svolta a sinistra (centro sportivo); in corrispondenza della curva attraversare invece la sede stradale e svoltare a destra. Immediatamente sulla destra della carreggiata sarà possibile lasciare la macchina (slargo con deposito legname).

Coordinate GPS del punto di partenza:

  • longitudine: 11.266064
  • latitudine: 45.983713


Descrizione dettagliataDESCRIZIONE DETTAGLIATA DEL PERCORSO

La partenzaDi fronte allo slargo indicato quale punto di partenza del nostro percorso (quota m. 500) si trova subito il primo cartello SAT che ci indica il sentiero n. 225 verso il Monte Cimone. Questo sarà il sentiero da seguire sino in cima.
Si entra nel boscoIl primo tratto è caratterizzato da una stradina che, effettuata una doppia curva, corre brevemente accanto ad un campo coltivato (che resta sulla nostra destra). Percorse alcune decine di metri la stradina diviene sentiero ed entra nel bosco, subito ripido.
Al km 0,55 (quota 655 m.) si incontra la strada forestale che si percorrerà interamente al rientro. La si segue per alcune centinaia di metri; si supera un bivio tenendo la sinistra (682 m. - 0,85 km) e si segue poi il sentiero Si lascia la forestaleben segnalato che ci permette dapprima di "tagliare" un tornante e poi di prendere quota attraverso un ripido bosco ed una successione di crestine sino a tornare sulla stradina di rientro (incrocio con cartello SAT a 935 m. - 1,78 km.).
La ripidissima partenza del sentieroSi continua quindi a sinistra lungo la strada sino a giungere ad un cartello SAT (980 m. - 2,03 km.) che ci inviata a svoltare a sinistra per sentiero che si presenta subito ripidissimo.
Da qui in poi non ci si può sbagliare. Si continua dapprima su facili creste, poi si risale un tratto in "campo aperto" che ci consente di vedere la caratteristica strada del "Menador", e si entra infine nella zona boschiva che, alternando brevi tratti pianeggianti a ripidi pendii e superbi scorci sul lago di Caldonazzo, ci condurrà La sommità del Monte Cimonesino alla croce di vetta (1525 m. - 3,79 km.).
A questo punto consigliamo di scendere per il "sentiero del Tamazol" contraddistinto dal segnavia n. 222.
Si scende nel boscoDopo una prima serie di ripide discese si giunge ad incrociare una strada forestale (1400 m. - 4,28 km.). Si segue quindi la strada verso destra per alcune centinaia di metri sino ad incontrare un cartello segnaletico SAT che ci invita a svoltare a sinistra ritornando su sentiero (1333 m. - 4,55 km.).
Il sentiero, alternando tratti più ripidi a tratti quasi pianeggianti, giunge ad intersecare la stradina/sentiero che proviene da Lavarone (1243 m. - 4,84 km.).
Al bivio prendere a destraSi continua ora verso destra, in leggera discesa, fino ad incontrare un successivo bivio (1203 m. - 5,29 km.); a sinistra continua il sentiero n. 222 mentre a destra la segnaletica indica "Caldonazzo S.d.P." e "Passeggiata panoramica". Il lago di CaldonazzoE' quest'ultima la direzione da noi consigliata atteso che ci permette di percorrere un sentiero bellissimo con panorama incomparabile sul lago di Caldonazzo.
Scalini in legno si alternano a ponticelli in legno per una corsa entusiasmante.
Al km 7,11 (980 m.) si incontra nuovamente il cartello SAT che ci aveva fatto abbandonare la stradina in salita per immergerci definitivamente nei boschi del Monte Cimone.
Discesa vista lagoRipercorriamo quindi a ritroso la stradina solo per brevissimi tratti seguita in salita. Evitiamo infatti le deviazioni verso i sentieri e continuiamo con il lago di Caldonazzo dinnanzi a noi lungo la piacevole strada che si allarga man mano che si scende verso valle.
L'ampio curvone poco prima dell'arrivoA quota 580 m. (10,51 km.) si giunge ad una ampia curva che funge anche da crocevia; si tiene la destra per quella che potremmo indicare quale "via principale" e, dopo un paio di curve ed un ultimo rettilineo asfaltato, si perviene al nostro traguardo di giornata (11,46 km.).


NoteNOTE UTILI

La salita qui proposta rappresenta anche una interessante via di accesso all'altopiano di Lavarone.
Per chi ha un po' di tempo in più a disposizione possiamo consigliare, una volta giunti in cima al Monte Cimone, di seguire il sentiero n. 220 verso Spiazzo Alto (al termine della strada del "Menador"); di qui, pochi metri dopo l'uscita del nostro sentiero, sempre sul lato destro si può prendere la strada forestale ottimamente corribile che conduce, poco prima della località Bertoldi, ad un caratteristico cimitero di guerra Austro-Ungarico. Seguendo inizialmente il sentiero n. 224 ed oltrepassata la località Stengheli si arriva ad un crocevia. Lasciata la deviazione a sinistra per l' "ex comando austriaco" si tiene la destra e, dapprima su ampia forestale e quindi su sentiero, ci si ricongiunge con l'itinerario di discesa sopra descritto.

In presenza di neve alcuni ripidi tratti in discesa possono presentarsi come pericolosi; inoltre il sentiero, seppure sempre ben segnalato, potrebbe essere di difficile individuazione.
La primavera e l'autunno sono sicuramente le stagioni migliori per percorrere questo itinerario. La sua esposizione a nord permetterà in ogni caso piacevoli salite anche in estate optando in questo caso di partire saggiamentead un orario adeguato.


GPSTRACCIATO GPS

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Cartina CARTINA (Le mappe di Trentino Trail Running)

Stralcio carta Kompass n. 631 Altipiani di Folgaria Lavarone e Luserna - Numero licenza 14-1012-LVB

Kompass - Il vero specialista in guide e carte geografiche

 

 

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