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Miola - Dosso di Costalta

Categoria: Verticali
Area geografica: Trentino Orientale (Lagorai)

Partenza/Arrivo: Miola di Pinè
Lunghezza:
7,32 km
Dislivello positivo:
987 m
Difficoltà (CAI-SAT): E

 
Vista sul lago di Serraia La cima del Dosso di Costalta

Itinerario L'ITINERARIO

Il Dosso di Costalta separa l'Altopiano di Piné dalla Val dei Mocheni.
Due versanti ripidi verso est e verso ovest per raggiungere un'ampia e panoramicissima cima.
Entrambe le salite impiegano i fatidici 1.000 metri di dislivello per arrivare al traguardo contraddistinto dalla immancabile croce e dagli ometti in sasso disseminati sulla cima: rappresentano pertanto un'occasione ideale per allenare la propria resistenza lattacida in vista della partecipazione ad una delle tantissime gare “vertical” che il calendario propone agli appassionati della specialità.
La salita proposta percorre il versante ovest della montagna (verso l'Altopiano di Piné) con partenza da Miola di Piné.
Su questo versante vi è una gran rete di strade forestali: una di queste conduce sino al Pra della Casara a quota 1647.
La proposta vertical che vogliamo descrivere sfrutta quindi i numerosi tagli per sentiero nel bosco che intersecano in più punti la strada forestale che pure può essere percorsa (in questo caso la salita diviene anche interamente corribile).
Superato il Pra della Casara con la sua baita si prosegue sempre lungo il sentiero SAT n. 404 (itinerario questo che preferiamo rispetto a quello seguito dal Trofeo Costalta, competizione di corsa in montagna organizzata dalla SAT, che solitamente svolta a destra poco prima della baita e si ricongiunge con l'itinerario che sale da S. Orsola) .
Bellissima la parte finale che in modo molto regolare ci conduce sino a poche decine di metri dalla cima.
Si sbuca dunque in mezzo ai rododendri ed in breve si tocca la croce posta in cima al Dosso di Costalta dalla quale si può godere di un panorama eccezionale: ben visibili il Lago di Serraia ed il Lago di Caldonazzo oltre ad una moltitudine infinita di vette.


Galleria fotografica GALLERIA FOTOGRAFICA

 

Partenza PARTENZA

A Miola di Piné, nei pressi del palazzo del ghiaccio, si trova ampio parcheggio.

Coordinate GPS del punto di partenza:

  • longitudine: 11.253925
  • latitudine: 46.125603


Descrizione dettagliataDESCRIZIONE DETTAGLIATA DEL PERCORSO

Partenza dal parcheggioDal parcheggio (993 m.) si prende “via dei Fovi”, strada asfaltata che sale all'omonima località.
In loco c'è segnaletica SAT che ci indica il sentiero n. 404 che conduce sino alla cima.
Un chilometro di asfalto con discreta pendenza porta sino alla località Fovi (1126 m.  - 0,99 km.); qui v'è anche possibilità di parcheggio.
Inizia ora la strada forestale contraddistinta dal sentiero n. 404 che sale con pendenza regolare ma corribile. Vi sono numerose stradine che dipartono da quella principale ma i segni biancorossi ci accompagnano sempre e facilitano il nostro orientamento.
Deviuazione sul sentiero 404Al km. 1,83 circa (1211 m.) si incontra la prima deviazione su sentiero che sale a destra rispetto alla forestale percorsa. Ora il sentiero diviene ripido e si guadagna facilmente quota.
Si interseca nuovamente la strada forestale che si lascia poche decine di metri dopo per prendere il sentiero sempre sul lato destro.
Si ritrova quindi la strada forestale e dunque un bivio (2,59 km. - 1347 m.) dove si continua a destra.
Pra della CasaraSi sale lungo la forestale approfittando di tutte le deviazioni per sentiero sempre segnalate con gli evidenti bolli biancorossi.
Con un ultimo tratto di strada forestale si raggiuge il Pra della Casara e la relativa baita (4,79 km. - 1647 m.).
Si attraversa l'ampio slargo antistante la baita della Casara e si prosegue ora su sentiero che sale con pendenza costante e corribile su ottimo fondo.
Gli ultimi metri alla cimaAl km. 6,39 (1853 m.) si svolta a destra e si continua a seguire il sentiero n. 404 che, con le ultime “zete”, ci conduce al limite boschivo.
Ultimi metri tra i rododendri ed infine, in campo aperto, si raggiunge la cima del Dosso di Costalta (7,32 km. - 1955 m.)
Il ritorno si fa a ritroso sul sentiero appena descritto.

NoteNOTE UTILI

Nel periodo invernale il percorso è spesso “battuto” da ciaspolatori e quindi “corribile”. Prestare però molta attenzione ad eventuale presenza di ghiaccio sulla strada forestale (utili ramponcini o scarpe chiodate).
Nel periodo estivo un bagno nel Lago di Serraia potrà invece allietare il defaticamento post vertical!


GPSTRACCIATO GPS

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Cartina CARTINA (Le mappe di Trentino Trail Running)

 

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