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Vigolana Trail - La Foresta demaniale di Scanuppia

Vigolana Trail 

 

7 GIUGNO 2014

65km 4.000m d+ - 35km 2.000m d+

 Il primo trail tutto trentino

Info:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - Cell. 3345495173 (dopo le 18:00)

 

 

 

 

Riserva naturale provinciale situata in Val d’Adige, poco a SE di Trento, nel Comune di Besenello, sul Monte Vigolana. 

Scanuppia   Scanuppia   Scanuppia   Scanuppia


Accessi stradali:

  • fino a Besenello per Strada provinciale, poi si prosegue a piedi partendo dalla vistosa cava di pietra posta a monte (NE) dell’abitato. Salita lunga e impegnativa.
  • da Folgaria per Strada provinciale fino al Passo Sommo, quindi a piedi per itinerario escursionistico.

Ferrovia:

  • scendere alla Stazione di Rovereto o Trento e proseguire con pulman di linea (www.ttesercizio.it) fino a Besenello.

 

La Foresta demaniale di Scanuppia, che fa capo all’Agenzia provinciale delle foreste demaniali, si estende su una superficie di 583 ettari ricoperti da formazioni di abete rosso, abete bianco, larice e faggio.
 

L’ambiente presenta ampi pendii basali ricoperti di bosco a latifoglia, poi, più in alto, pascoli e prati, bosco misto e distese sommitali dove spiccano il rododendro, il pino mugo e arbusteti d’alta quota che favoriscono la permanenza e la diffusione dei tetraonidi e del gallo cedrone in particolare. E proprio la fauna, insieme alla quiete e alla marcata valenza naturalistica costituisce la peculiarità di maggior pregio della ex Riserva guidata provinciale. La porzione più elevata dell’altipiano evidenzia la natura calcarea del substrato e la diffusione delle coltri moreniche che addolciscono la morfologia generale del sito. All’interno della Foresta, si trovano Malga Imprech con l’omonimo alpeggio tuttora monticato e lo splendido edificio rinascimentale di Malga Palazzo, costruito nel 1589,   recentemente restaurato. L’accesso all’alpe da Besenello, avviene su strada cementata molto ripida e soleggiata, lunga 7,5 chilometri con un dislivello di 1317 metri. La strada è chiusa al traffico a motore così come a ciclisti e biker.

Il nome dialettale locale, Scanucia, è una deformazione del toponimo originale cimbro Laitterperg (Leiterberg), ovvero Monte della scala. Da Scalucla, Scalucola,   Scanucia, Piccola scala. Ciò è dovuto alla presenza delle numerose rampe d’accesso che un tempo ospitavano parecchi gradini per facilitare l’ascesa. Oggi la strada è cementata ma qua e là si intravedono ancora i segni dei gradini e delle scie verticali dove transitavano i carri e le slitte per il trasporto a valle di legname e di fieno.

La storia Fin dal primo Rinascimento la nobile famiglia austriaca dei Conti Trapp, proprietaria dell’intera area compreso il sottostante Castel Beseno, aveva destinato il monte della Scanuppia a diventare la propria tenuta di montagna da usarsi come alpeggio, approvvigionamento di legname, luogo di villeggiatura e riserva di caccia esclusiva dove abbondavano camosci, caprioli e galli cedroni. Al centro della tenuta, in alto, nel 1589 venne costruita Malga Palazzo, singolare espressione di architettura fortificata di montagna, in muratura e legno, 400 mq di superficie, recentemente restaurata e portata ai caratteri formali originari. La “Casa di sua Signoria illustrissima”, come indicato in documenti del ‘600, divenne fin da allora un punto di riferimento per l’intera comunità locale. Nei tempi di crisi infatti, tra guerre e conflitti, alluvioni e inondazioni, continuò a fornire lavoro, latte e derivati alle popolazioni della Vallagarina e dintorni. Nelle immediate vicinanze della Malga, gli stessi Conti Trapp fecero costruire una seconda costruzione, destinata ad ospitare il bestiame. Nel 1990 la Provincia autonoma di Trento acquisì dal Conte Osvaldo Trapp l’intera area, successivamente sottoposta con Decreto della Giunta provinciale a vincolo di tutela quale “Riserva guidata della Scanuppia- Monte Vigolana”. Poi, in seguito alla Legge provinciale nr. 11 del maggio 2007 l’intera area protetta venne inserita tra le Riserve naturali provinciali.

Attualmente la  Foresta demaniale di Scanuppia, Riserva naturale provinciale e SIC (Sito di Importanza Comunitaria), appartiene all’Agenzia provinciale delle foreste demaniali che cura la pianificazione e la programmazione degli interventi, mentre la gestione è delegata al Servizio Conservazione e Valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento. Il recente restauro di Malga Palazzo ha permesso la messa a disposizione di una struttura destinata a incontri di studio, di ricerca e di promozione di alta rappresentanza.

La Foresta demaniale della Scanuppia riveste da sempre notevole interesse  faunistico soprattutto per la presenza significativa del gallo cedrone e del gallo forcello, ma anche del camoscio e del capriolo, dell’aquila, del francolino di monte e della martora. L’esercizio venatorio attualmente è vietato nell’intera Riserva.

Dal punto di vista forestale è dominante l’abete rosso in consociazione con l’abete bianco e il faggio. Cresce fino a 1750 m. di quota, lasciando poi vasti spazi aperti per il pascolo. Alle quote superiori il larice trova un habitat elettivo e arricchisce la foresta con i suoi cromatismi intensi e particolari. La mugheta allo stato puro dilaga sopra i 1900 m. di quota fino al crinale spartiacque, offrendo rifugio a particolari specie vegetali e floristiche.
 

Stefano Dell’Antonio
Agenzia provinciale delle foreste demaniali
tel. 0461/499354, cell. 333.2895183

Agenzia provinciale delle foreste demaniali

Clicca qui per sapere cos'è l'Agenzia delle foreste demaniali (PDF 11Mb)

 

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