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Direttissima Calisio

Categoria: Verticali
Area geografica: Trentino Orientale (Monti di Trento)

Partenza/Arrivo: Martignano (Trento)
Lunghezza:
7 km
Dislivello positivo:
710 m
Difficoltà (CAI-SAT): E

La cima del Calisio Trento "by night" dalla cima

Itinerario L'ITINERARIO

La salita direttissima alla cima del Monte Calisio è il miglior allenamento serale, la più comoda uscita mattutina, quel giro che puoi fare rubando poco tempo a famiglia o lavoro.
A due passi dalla città di Trento, con possibilità di parcheggio proprio di fronte alla partenza del sentiero n. 401, potrete intraprendere una salita impegnativa e remunerativa che vi condurrà ad un superbo balcone con vista sulla città e sulla valle dell'Adige. Un giro dell'ampia cima consentirà peraltro una splendida visuale a 360°.
Dieci anni fa erano rari i frequentatori di questo sentiero. Oggi invece sempre più numerosi sono i "trail runners" che si incrociano sullo stretto sentiero che sale da Martignano verso l'ex rifugio Monte Calisio e di qui alla cima.
Il Monte Calisio è ormai pacificamente riconosciuto come un paradiso per mountain bikers e runners.


Galleria fotografica GALLERIA FOTOGRAFICA

 

Partenza PARTENZA

All'uscita dell'abitato di Martignano in direzione Montevaccino, superate le ultime case di via Bolleri si incontra sulla destra una struttura in metallo del Servizio Strade mentre a sinistra ci sono una decina di posti auto.

Coordinate GPS del punto di partenza:

  • longitudine: 11.128424
  • latitudine: 46.096083


Descrizione dettagliataDESCRIZIONE DETTAGLIATA DEL PERCORSO

Il punto di partenzaSul lato opposto della carreggiata rispetto al parcheggio sopra consigliato, accanto alla casetta in metallo, inizia il sentiero n. 401 (390 m. - il cartello SAT indica località Pinara).
Il sentiero inizia subito con pendenza regolare e sostenuta. Una serie continua di "zete" consentono di prendere immediatamente quota.
Il bivio di PredamalaPoche centinaia di metri dopo l'inizio del sentiero si incontra il cartello SAT che ci segnala che siamo a "Predamala" (quota 460 m. - 0,291 km); a destra diparte il sentiero n. 401A che faremo al ritorno.
Si continua dunque lungo il sentiero n. 401 (che ci guiderà sino in cima).
Fare attenzione!Raggiunta quota 580 m. circa (0,78 km) si supera un brevissimo tratto esposto (sarà peraltro sufficiente rallentare il passo per evitare qualsiasi problema) che consente una prima splendida vista sulla valle dell'Adige ed il Sorasass posto di fronte a noi.
Un secondo brevissimo tratto esposto lo troveremo poi a quota 705 m. circa (1,12 km) ma anche in questo caso sono pochi metri che consentono più che altro di ammirare la valle sottostante rendendosi conto del dislivello già superato.
Si arriva sulla strada della FloraIl sentiero prosegue sempre regolare sino a quota 775 m. (1,43 km) allorquando ci si immette sulla Strada della Flora. Rispetto al sentiero la pendenza cala leggermente e si giunge velocemente alla stanga posta alla fine della strada nei pressi dell'ex rifugio Monte Calisio (attualmente chiuso ma con terrazzo in cemento che consente di ammirare tutta la bellezza della Valle dell'Adige, della città di Trento e delle montagne che la circondano).
Le Quattro StradeAlla stanga troviamo cartello SAT che ci segnala quota 821 m. (1,66 km).
Si continua quindi sul sentiero n. 401 che prosegue proprio in corrispondenza delle stanga, sul lato opposto, attraversata la Strada de Mez (strada che da Montevaccino porta a Villamontagna).
La segnaletica SAT è evidente e non v'è possibilità di errore.
Si continua dunque lungo una stradina con tratti decisamente ripidi, intervallati da altri in cui si può prendere respiro.
A quota 930 m. (2,34 km) al termine di un tornante destrorso la stradina ritorna ad essere sentiero.
Dopo un breve tratto nuovamente ripido si giunge quasi in piano ad un bivio posto a quota 960 m. circa (2,54 km): a sinistra diparte un sentiero che porta verso il Forte Casara (con possibilità in ogni caso di salire anche verso la cima) mentre a destra continua il sentiero n. 401. Il percorso proposto prosegue per la via più diretta e dunque quella di destra.
Dopo un leggero avvallamento il sentiero si "impenna" deciso. Gli ultimi 150 metri di dislivello sono veramente impegnativi.
Gli Stoi del CalisioA quota 1050 m. (2,79 km) si congiunge al nostro sentiero anche quello che sale dal Forte Casara: siamo agli Stoi come ci indica la segnaletica SAT presente all'incrocio.
Breve tratto attrezzatoSuperato poco dopo un brevissimo tratto attrezzato (qualche gradino metallico infisso nella roccia ed un cordino di sicurezza che aiutano a salire una facile paretina di 4/5 metri) si percorrono gli ultimi metri e si giunge finalmente in cima (1096 m. - 2,94 km).
La cima del CalisioAll'arrivo in cima si può dare un sguardo verso nord ed in direzione del Lagorai. Proseguendo per pochi metri in direzione sud si incontra invece la croce posta accanto ad un altare in pietra. Qui la vista è incredibile e non si può evitare di fermarsi almeno qualche minuto ad ammirare lo spettacolo che si para dinnanzi a noi.
Chi vuole rientrare velocemente potrà ripercorrere a ritroso il percorso appena fatto.
Chi invece vorrà completare il giro godendosi ancora per un po' il "nostro" Monte Calisio potrà scendere lungo il versante sud.
Stoi BelvedereDalla cima diparte una larga strada segnalata con il segnavia n. 402; dopo le prime quattro curve (a quota 1030 m. - 3,28 km), in corrispondenza di un tornante sinistrorso con panchina, ci si trova in località "Belvedere", come indicato dal cartello SAT. Si prende ora il sentiero ben segnalato che scende a destra (da anni si trova un cartello stradale che evidenzia un pericolo di "caduta sassi").
Il sentiero percorre una stretta valletta che con ripetute "zete" ci porta alla strada forestale che dall'ex rifugio Monte Calisio conduce al rifugio Campel (quota 861 m. - 3,92 km).
Il posto è denominato "Carbonaia". Attraversata questa strada si continua lungo il sentiero n. 402, sempre ben segnalato.
Strada de MezDopo poche centinaia di metri di sentiero (a quota 770 m. - 4,26 km) si incontra nuovamente la Strada de Mez (contraddistinta in questo tratto come n. 2 e n. 402) che conduce a Villamontagna (è la stessa strada che avevamo attraversato in salita al termine della "Flora").
La si percorre per qualche centinaio di metri sino a raggiungere una stanga (750 m. - 4,42 km); superatala si prende il sentiero a destra (sempre contraddistinto dal n. 402) che perde quota velocemente.
Valletta della PolsaSi deve ora prestare attenzione perchè a quota 640 (5,00 km) si giunge ad un bivio con segnaletica SAT che ci indica "Valletta della Polsa". Qui si deve lasciare il sentiero 402 e si deve invece prendere il sentiero di destra (sentiero n. 401A) che con alcune curve strette e scalini conduce nei pressi dei vigneti di Maderno.
A quota 550 m. (5,25 km) si trova un primo cartello che indica località Bergamini; dopo pochissimi metri si trova un secondo cartello SAT che ci indica il percorso seguito dal sentiero 401A. Si risale ora per alcune decine di metri per riprendere poi nuovamente a scendere.
Dopo una evidente curva a gomito del sentiero si giunge nei pressi di un vigneto.
Qui è necessario prestare un po' di attenzione per individuare il percorso da seguire: l'erba alta può talvolta nascondere i segnavia.
Località AcaziSi costeggia per una ventina di metri il vigneto e poi sulla sinistra si intravvede una stradina ripida e sassosa. Dopo pochissimi metri, sulla destra, si trova il segnale SAT che ci avverte di essere giunti in località "Acazi" (quota 530 m. - 5,64 km).
Il rientro verso PredamalaQui dobbiamo girare decisamente a destra tenendo sempre il sentiero n. 401A.
Ora si percorre uno splendido sentiero che in leggera discesa e con fondo ideale per la corsa ci riporta in località Predamala (quota 460 m. - 6,69 km), sul sentiero inizialmente percorso in salita.
Si scende ancora per alcune centinaia di metri e si giunge nuovamente in via Bolleri (7,01 km).


NoteNOTE UTILI

Per chi non volesse partire subito con la ripida salita proposta e ritenesse saggiamente opportuno un adeguato riscaldamento, consigliamo di parcheggiare nei pressi del parco di Martignano (comodo e ampio parcheggio gratuito). Da qui in pochi minuti si potrà raggiungere la partenza del sentiero lungo il marciapiede, per lo più pianeggiante, della strada principale che da Cognola conduce a Montevaccino.
Segnaliamo inoltre come il sentiero proposto sia da molti percorso anche in notturna (con pila frontale): lo spettacolo della valle e della città con tutte le luci accese farà dimenticare la fatica fatta durante la salita.
Il sentiero n. 401 è inoltre percorso anche nella stagione invernale, addirittura in presenza di neve. In questo caso però è opportuno prestare attenzione a tratti ghiacciati ed è sicuramente preferibile percorrere il secondo tratto di sentiero (quello sopra l'ex rifugio Monte Calisio) solo in salita.
Per la discesa, in caso di neve, consigliamo di percorrere il primo tratto del sentiero n. 402 sino a Carbonaia; da qui, girando a destra e tenendo la strada forestale, si potrà facilmente raggiungere l'ex rifugio Monte Calisio; per la restante discesa si potrà optare per il sentiero n. 401 già fatto in salita (come detto di solito molto frequentato anche in inverno) oppure scendere lungo la Strada della Flora sino alla strada asfaltata che porta all'abitato di Montevaccino. Svoltando a sinistra e continuando in discesa lungo tale strada si raggiungerà in pochi minuti Martignano (attenzione - rispettare traffico veicolare e norme Codice della Strada).


GPSTRACCIATO GPS

Scarica il tracciato in formato GPX

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Cartina CARTINA (Le mappe di Trentino Trail Running)

Stralcio carta Kompass n. 647 Trento e dintorni - Numero licenza 14-1012-LVB

Kompass - Il vero specialista in guide e carte geografiche

 

 

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