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Palon del Bondone


Palon del BondoneEra ora di ritornare in Palon, questa volta però senza sci e pelli!

Come è ormai abitudine decidiamo di partire da Ravina, il sobborgo a sud di Trento. Lasciamo la macchina nei pressi della chiesa e, risalendo la strada asfaltata che la affianca, ci portiamo all'inizio del sentiero 691. In 1.000 metri praticamente verticali, passando per la panoramica Bocca del Lupo, raggiungiamo la località Prà del Sarcio e da li in pochi minuti la famosa "Cesota" di Vaneze. Imbocchiamo quindi il raccordo che rapidamente ci collega alle piste del Bondone che risaliamo mantenendoci al margine, nonostante a quest'ora del mattino non ci siano ancora sciatori in circolazione. Superiamo dapprima la Baita Montesel ed in breve ci portiamo in località Vason dove iniziano i tratti di pista più ripidi. Il primo muro mette subito a dura prova, ma ormai mancano pochi metri di dislivello alla cima. Continuiamo decisi fino ad arrivare alla cima del Palon, dove ci concediamo un meritato the caldo al Bar Al Sole.

In assenza di neve le possibilità di rientro sarebbero molteplici, ma a questo punto della stagione non abbiamo altra alternativa se non quella di ridiscendere le piste fino a Vaneze e da qui imboccare il sentiero 645 in direzione di Sardagna. La discesa è molto divertente e, superati i primissimi metri dove abbiamo trovato qualche tratto ghiacciato, il fondo consente di scendere senza particolari difficoltà. Raggiungiamo l'abitato di Sardagna e ne attraversiamo il centro passando nei pressi della chiesetta per andare ad imboccare il sentiero con segnavia SAT 625 del Belvedere che attraverso un piacevolissimo ed a tratti tecnico sentiero ci riporta al punto di partenza.

Andata e ritorno: km 20,20
Dislivello: 1.954 m.

 

Qualche foto

 


Mappa del giro

 

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