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Trigger point del piriforme

 

Trigger point del piriforme

Apriamo nuovamente il capitolo "piriforme", essendo molto importante come muscolo stabilizzatore del bacino ed intervenendo in molteplici problematiche agli arti inferiori e schiena. Spesso lo troviamo contratto o dolente nei suoi trigger p...oint, causa posture prolungate seduti o in piedi fermi, o per attività sportive in cui si sollecita questa zona e non le si ridà la normale elasticità col riposo ed esercizi di allungamento. Tale muscolo poi per i suoi rapporti col piccolo bacino può risentire anche di problematiche inerenti la sfera viscerale. Qui sotto parliamo di un esercizio per trattare autonomamente i trigger point di tale muscolo. I triggers points sono punti presenti in diverse strutture del sistema muscolo scheletrico: cute, aree cicatriziali, muscolo, tendine, legamento, capsula, caratterizzati da una maggior densità tessutale di solito dolorabili alla palpazione. Un muscolo normale è sciolto ed elastico e non risulta dolente alla palpazione. Nella vita di tutti i giorni, può capitare che alcuni muscoli si contraggono rimanendo però poi fissi in una condizione di accorciamento. TP consiste in una porzione circoscritta di muscolo o fascia (banderella palpabile), indurita e dolente alla palpazione. I trigger point possono rimanere latenti e far parte di quelle normali contratture che mantengono la postura individuale. I trigger point latenti possono diventare attivi per un'azione svolta in modo eccessivo, troppo ripetuto, un trauma, oppure quando il muscolo interessato è lasciato in stato di accorciamento per periodi troppo prolungati. Nell immagine vediamo sullo schema dove troviamo i trigger point del piriforme. Per trattarli prendiamo una pallina da tennis, la posizioniamo a livello del gluteo fra il sacro e il gran trocantere del femore e allargando le ginocchia come in foto esercito una pressione sul punto dolente. Se non fa male posso spostarmi di qualche centimetro in alto/basso destra/sinistra con piccoli e lenti movimenti del bacino fin quando non trovo il punto doloroso. E li mi fermo per un minuto, o esercito una rotazione del bacino molto leggera, come se volessi frizionare quel punto. Può essere che dopo aver eseguito questo esercizio la parte trattata sia sensibile come aver preso una botta. 

Marco Facchinelli
Dott. in Fisioterapia

 

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