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La Bacheca

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Racconti, esperienze ed emozioni legate alle gare e al mondo del trail in generale, ma anche piccole recensioni su libri, materiali per la corsa...e qualche chiacchiera in libertà

Südtirol Ultra Skyrace 2014

Alberto alla Südtirol Ultra SkyraceBolzano, 4-5-6 luglio 2014

Dopo aver partecipato lo scorso anno in staffetta con Luca e aver percorso “solo” i primi 60km quest'anno decido di iscrivermi alla Sudtirol Ultra Skyrace per provare a farla tutta, e completare tutto l’anello delle Alpi Sarentine che parte e arriva a Bolzano.
Ho dato fiducia all'organizzazione nonostante la prima edizione avesse presentato alcune lacune, in particolare un balisaggio troppo ridotto che aveva fatto sollevare non poche lamentele ai partecipanti della prima edizione.
La coincidenza di date con la Dolomiti Sky Run fa sì che in partenza, venerdì 4 luglio a Bolzano, non siamo in molti: poco più di 100 iscritti alla gara lunga ed altrettanti per la corta.
Il meteo è incerto ma dovrebbe via via migliorare, per fortuna non sono previsti temporali e nemmeno troppo freddo in quota. Sto bene, sono allenato e riposato, più che deciso a portare a termine questa lunga cavalcata.
Alle 22.00 si parte, una bella cornice di pubblico ci applaude da piazza Walter fino all'uscita da Bolzano, dove comincia la salita verso l'altopiano del Renon. Le pendenze sono subito da vertical e anche il ritmo, nonostante tutti dovremmo essere consapevoli che abbiamo davanti ancora 120km e 7000m di dislivello.

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Diari di uno scairanner

Diari di uno scairannerDalle emozioni della Dolomites Sky Race a quelle degli allenamenti invernali in solitaria, passando per l’adrenalina di una gara di orienteering, i chilometri piatti di una mezza maratona e l’esperienza extra long di un ultra trail da 65 km, Diari di uno Scairanner ripercorre in modo scanzonato migliaia di passi corsi lontano dal traffico, dall’asfalto e dalla gente. Un inno alla corsa in montagna come modo per sentirsi semplicemente un puntino colorato fra il grigio della roccia e l’azzurro del cielo.
Questo è quanto si legge sulla pagina dell'editore (http://www.edizioni31.com/diari-di-uno-scairanner/) e dalla quarta di copertina di questo libro.

Sul blog dell'autore, Dario Pedrotti, leggiamo inoltre:
Ho cominciato a correre in montagna pochi mesi dopo aver dichiarato “quella per me è fatica gratuita...”, semplicemente perché sono rimasto fulminato dalla processione di runners sulle zeta della Forcella Pordoi, immortalati durante un'edizione della Dolomites Sky Race di qualche anno fa. E poi non ho più smesso.
[...]
“Diari di uno Scairanner” è un tentativo di condividere tutte le emozioni che vivo lassù, consapevole del fatto che solo chi ci ha provato le capirà davvero, mentre per gli altri rimarranno “robe da matti”.
[...]
Scairanner, e non “skyrunner”, perché non ho i tempi di Killian Jornet né la preparazione di chi le gare le corre seriamente. Le mie gambe e i miei polmoni bastano per godermi varie ore fra salite e discese in mezzo alle rocce, e per provare la pazzia di un ultra trail arrivando al traguardo senza pentirmi troppo di essere partito.

A prima vista questo libro può sembrare un testo per certi versi dissacrante, che prende in giro bonariamente molti degli aspetti e degli stereotipi tipici del mondo della corsa in montagna e del trail running. Leggendo attentamente tra le righe però si riesce a cogliere qualcosa che va oltre il semplice “raggiungere un traguardo facendo un sacco di fatica” o “l'arrivare in cima ad una montagna per raccontarlo agli amici”. Non si fatica a percepire l'amore che lega Dario alla natura e nemmeno il rispetto che l'autore prova nell'approccio e nel momento dell'incontro con essa.

Se non siete abbastanza incuriositi andate a conoscere Dario sul suo blog:  http://dopolavori.blogspot.it
C'è veramente tanto da leggere...e non solo di sport!

 

 

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TTR a Radio24

Verbier - St. BernardPiccole grandi soddisfazioni per Trentino Trail Running!

Il nostro racconto del trail Verbier-St. Bernard, gara a cui abbiamo partecipato nel luglio del 2013 (http://www.trentinotrailrunning.it/verbier-2013), è stato letto da Matteo Caccia in diretta su Radio24 nella puntata di "Voi siete qui" il 21 marzo 2014.

Un'occasione per parlare di trail, di emozioni e di fatica. Un modo per condividere la passione per questa disciplina anche con chi di corsa e di montagna non ne mastica!

Puoi riascoltare la puntata direttamente sul sito di Radio24:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/voi-siete-qui/2014-03-21/long-trail-running-134636.php?idpuntata=gSLAuRy5d&date=2014-03-21

 

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Vertical Up 2014

Luca e UrbanDa alcuni anni ho la fortuna di trascorrere qualche giorno, sia in estate che in inverno, nel comprensorio di Kitzbuhel. Posti splendidi soprattutto perché goduti completamente immersi nella natura, preferibilmente isolati in una baita a 1500 metri di quota, lontani da tutto il resto del mondo.
L’amico Nicola, trentino di nascita ma ormai tirolese d’adozione visti i tanti anni di frequentazione di questi luoghi, in occasione di una breve vacanza a fine anno mi comunica che è già deciso: a febbraio correrò il Vertical Up!
Il programma è già definito, impossibile rifiutare. Al di là della competizione c’è infatti anche la possibilità di essere ospite di Nicola assieme a Urban Zemmer! Insomma...nonostante l’età mi emoziona l’idea di poter conoscere uno tra i più forti atleti al mondo della corsa in montagna...il più grande nella specialità “vertical”.
Conoscendomi Nicola non deve attendere una mia risposta, sa che non è necessario...come detto il programma è già definito.
L’ultimo dell’anno cogliamo quindi l’occasione per raggiungere con gli sci anche la famosa pista “Streif” per andare “a dare un’occhiata”. E’ infatti solo un’occhiata che si riesce a dare perché finché non si corre la discesa libera a fine gennaio tutti i muri della mitica Streif rimangono chiusi al pubblico degli sciatori. E’ però lo stesso perché ci penseremo a tempo debito.

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Prove tecniche di Vertical Up

Prove tecniche di Vertical UpProva materiali sulle rampe che da Fai portano in cima alla Paganella cercando i tratti più ripidi per cercare di simulare i famosi ed insidiosissimi muri della celebre Streif di Kitzbuhel. Saranno loro i protagonisti del Vertical Up del prossimo 22 febbraio. Importante quindi essere pronti e preparati (non solo fisicamente) per non rischiare lo scivolone e ritrovarsi al punto di partenza magari assieme a qualche malcapitato che si trovava sulla traiettoria del ruzzolone (non sarebbe la prima volta che capita!!!).
Quindi bastoncini Curve, ottimi sul ripido ed anche sulla neve: grande presa e appoggio perfetto! Ed ai piedi i collaudati ramponcini Nortec Nordic: piede ben fermo e trazione assicurata anche nei tratti più ripidi ed impegnativi. Perfetti ed al loro posto lungo tutti i 1.100 metri di salita affrontati. Aspettiamo con ansia di provare il prototipo da vertical con le punte da 17 mm studiati dai tecnici Nortec per conferire una miglior tenuta su neve fresata e per passaggi laterali!

Questa configurazione è piuttosto gettonata, anche il nostro fortissimo Marco Facchinelli sarà sul tracciato del Vertical Up con gli stessi materiali.

In bocca al lupo ragazzi, fate del vostro meglio!

 

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